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L’epatite è una patologia che coinvolge il fegato, e può essere dovuta a diverse cause: alcol, virus o abuso di farmaci.
I farmaci per l’epatite
Quella di tipo “A” è una malattia che non prevede la somministrazione di farmaci specifici, poiché il suo decorso è solitamente benigno e fondamentalmente consiste nell’attendere che l’organismo reagisca guarendo da solo. Per l’epatite virale “B” è necessario sottoporsi ad una serie di vaccinazioni, che normalmente vengono somministrate già a partire dai primi mesi di vita e che nel tempo prevedono una serie di richiami. Grazie alle massicce campagne di vaccinazione ormai questa malattia si manifesta sempre più raramente, ed il caso di contagi fra i bambini è praticamente nullo.
L’epatite “C” è una grave malattia virale causata dall’Hepatitis C Virus (HCV), che attacca il fegato e ne compromette la funzionalità. Spesso questa malattia è asintomatica, pertanto viene diagnosticata solo quando ormai si trova in uno stadio avanzato ed irreversibile. I farmaci utilizzati per la cura sono in grado di bloccare l’infezione cronica causata dall’HCV, impedendo che questa possa degenerare in cirrosi ed altre manifestazioni ancora più gravi. La terapia si basa sulla combinazione dell’interferone, una classe di proteine che inibisce la replicazione dei virus, con la ribavirina, un principio attivo in grado di combattere i virus.
Una nuova cura per l’epatite C?
Riguardo alle terapie utilizzate per la cura di questa malattia, secondo recenti scoperte mediche i farmaci potranno in futuro basarsi su nuovi e più efficaci meccanismi di azione. Risale infatti alla primavera 2011 la notizia dell’identificazione di due particolari enzimi in grado di favorire l’ingresso del virus responsabile della malattia nelle cellule dell’organismo: grazie a questa importante scoperta, i farmaci antivirali prodotti in futuro potranno basarsi su molecole più efficaci. Lo studio, pubblicato dalla rivista di caratura internazionale Nature Medicine, ha riguardato test su animali da laboratorio; il passo successivo è rappresentato dallo svolgimento, a breve, di sperimentazioni su pazienti che già hanno contratto l’infezione virale. Una nuova speranza, dunque, per la cura di questa grave infezione che ogni anno colpisce nel mondo milioni di persone.
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