Progressi della chimica ultimo secolo

La chimica, intesa come materia sperimentale, ha una lunga storia che risale al diciassettesimo secolo. Durante questo periodo infatti si affermò una generazione di scienziati che, attraverso il metodo scientifico, iniziò a far luce sulle origini della materia, sul suo comportamento e sulle sue reazioni.

I progressi della chimica nella storia

Questa visione illuministica portò a grandissime scoperte, come ad esempio gli studi di Lavoisier sui gas oppure la tavola periodica di Mendeleev, archiviando definitivamente il concetto che la chimica fosse solo un’espressione alchimistica e legata al mondo del misticismo. Gli studi e le scoperte proseguirono fino ad arrivare ai grandi progressi del secolo scorso: uno su tutti, la formulazione della teoria atomica. Risalgono al ventesimo secolo anche scoperte fondamentali in campo biochimico come ad esempio la definizione della struttura del DNA, che avvenne grazie agli studi dei premi nobel Crick e Watson, oppure le grandi scoperte riguardante i polimeri. Fra le nuove branche della chimica quella supramolecolare è probabilmente quella in maggiore espansione, insieme alla chimica computazionale ed a quella combinatoria.

La chimica “verde”

Nonostante nell’immaginario collettivo il termine “chimica” sia solitamente associato con inquinamento, prodotti tossici o contaminanti, in realtà alcune branche di questa scienza sono attive proprio per migliorare le condizioni dell’ambiente naturale. Negli ultimi anni si è assistito ad un vero e proprio progresso delle scienze chimiche applicate agli ecosistemi ed alla natura, come ad esempio la messa a punto ed il perfezionamento delle analisi sulle matrici ambientali come acqua, aria o suolo. La “chimica verde”, in particolare, è una branca della chimica che ha come obiettivo la trasformazione delle vecchie, obsolete ed inquinanti tecnologie in processi più ecocompatibili e rispettosi dell’ambiente. È questo ad esempio il caso di numerosi studi nel campo della chimica dei materiali volti alla ricerca di procedimenti produttivi innovativi che, partendo da materie rinnovabili e biologiche, consentano di produrre nuove materie plastiche biodegradabili in sostituzione a quelle derivanti dal petrolio. Il petrolio, infatti, è una risorsa non rinnovabile ed in progressivo esaurimento, pertanto la ricerca di alternative non solo energetiche, ma anche chimiche, rappresenta una priorità del mondo della ricerca.

image: paolo toscani – Fotolia

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