Storia e fondatori della scienza chimica

Lo studio della materia risale a tempi remoti: basti pensare che già i filosofi dell’antica Grecia, come ad esempio Leucippo e Democrito che vissero a cavallo fra il IV e V secolo a.C., avevano formulato le prime teorie riguardanti gli atomi.

I fondatori della scienza chimica

Soprattutto in epoca medievale gli studi sulla materia, sotto gli influssi di importanti culture come quella egiziana ed araba, presero i connotati dell’alchimia. L’alchimia era una sorta di mescolanza fra misticismo, religione, astrologia, fisica e molte altre discipline, ma non poteva essere certo considerata come una scienza.
Affinchè si possa parlare di “scienza chimica” bisogna infatti attendere l’avvento dell’Illuminismo, un movimento culturale che prese avvio nel diciassettesimo secolo. È proprio in questo periodo che nacquero le scienze sperimentali, basate sul metodo scientifico e sulla visione razionale del mondo, abbandonando perciò le credenze e le superstizioni legate all’alchimia. Fra i più importanti scienziati responsabili di questo processo di svecchiamento fu l’inglese Robert Boyle che, nella sua opera del 1661 “The Sceptical Chymist” (Il Chimico Scettico) descrisse la chimica come una vera e propria scienza, basata su esperimenti ed evidenze scientifiche.

La teoria atomica

Lo studio della materia nella sua frazione più minuscola, l’atomo, affascinò da sempre gli scienziati, ma venne ripresa e trattata da un punto di vista scientifico solo nel diciannovesimo secolo. Sulla base degli scritti di Democrito l’inglese John Dalton nel 1808 formulò la teoria atomica moderna, esponendola nel suo libro “A New System of Chemical Philosophy”. Questo scritto rappresentò un vero e proprio caposaldo per gli studi che seguirono, dal momento che affermava che la materia è costituita da atomi, particelle elementari indivisibili. Secondo lo scienziato non era possibile né creare né distruggere queste particelle, e nemmeno convertirle in atomi differenti: ogni elemento chimico possiede atomi unici e diversi da quelli degli altri elementi.
Negli anni seguenti la teoria atomica venne ulteriormente approfondita e migliorata, sino ad arrivare alle eccezionali scoperte in campo nucleare avvenute nel ventesimo secolo; gli studi di Dalton rappresentano tuttora una base importante perché una grande dimostrazione delle potenzialità di un approccio di tipo scientifico.

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