Materiali e tecnologie

L’edilizia è un campo che necessita continue sperimentazioni per raggiungere migliorie in grado di bilanciare al meglio il rapporto qualità-prezzo dei materiali e di avere un impatto minimo sull’ambiente. Ciò è possibile solo attraverso numerosi studi incentrati sia sui materiali sia sulle tecnologie di lavorazione; frequentemente, infatti, tecnologie tradizionali utilizzate in modo diverso o con materiali diversi permettono di raggiungere risultati inaspettati.



Modernità e avanguardia

Oltre ai materiali da costruzione tradizionali come cemento, calcestruzzo, legno, pietra, acciaio, e vetro c’è un’ampia gamma di nuovi materiali con caratteristiche prestazionali simili a essi se non migliori. Un esempio è costituito dalle case in cartone dell’architetto giapponese Shigeru Ban, le sue costruzioni sono composte di cartone riciclato ricoperto da cera naturale e sono quindi ecosostenibili. Un altro materiale d’avanguardia è il cemento trasparente che a differenza di quello tradizionale presenta all’interno della miscela frammenti di polimeri trasparenti, questo genera l’unione delle caratteristiche prestazionali del cemento classico alla trasparenza del materiale polimerico; questa peculiarità acquisita consente la trasmissione della luce attraverso il materiale e favorisce quindi il risparmio energetico. Degno di nota è anche l’ETFE, un polimero che grazie alle sue caratteristiche prestazionali, prime fra tutte la trasparenza e l’elevata resistenza, è usato in sostituzione del vetro e di altri materiali.

Riuso innovativo

Recentemente un’industria americana ha brevettato un nuovo materiale da costruzione il Tire Log riutilizzando, senza sottoporre a nessun trattamento, gli pneumatici. Bisogna sapere che gli pneumatici dismessi costituiscono un grave fardello ambientale poiché sia il loro incenerimento sia il degrado subito nelle discariche provoca l’emissione di sostanze molto tossiche, quindi questa nuova idea di riutilizzo degli pneumatici alleggerisce, in parte, il problema del loro abbandono nell’ambiente. In pratica lo pneumatico una volta dismesso viene tagliato lateralmente e i pezzi ricavati vengono ammassati insieme e ricoperti da fibra di vetro, se ne ricava così un materiale molto resistente e allo stesso tempo flessibile.

Foto: photoclicks – Fotolia

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